La storia

1989 - 2018 : l'evoluzione di una associazione culturale

Per chi desidera conoscere la nostra storia e le nostre prospettive

Le origini e i primi passi

Nella seconda parte degli anni ottanta il dibattito intorno alla condizione sociale degli anziani ed alla possibilità di un loro inserimento nel tessuto cittadino, fu vivo e articolato nella nostra città fino a sfociare nella costituzione di una équipe di ricerca cui le forze cittadine istituzionali affidarono il compito di rilevare i bisogni e le aspettative dei cittadini anziani. I risultati di tale lavoro, pubblicati nel volume : "Terza età e vita sociale", facevano emergere come fra gli anziani fosse vivo, fra l'altro, il desiderio di tenere acceso l'interesse per gli avvenimenti, la voglia di partecipare ad incontri di studio a scopo di accrescimento culturale, la disponibilità ad impegnarsi in attività socialmente utili. Sulla base di questi dati, su iniziativa del compianto Comm. Vittorio Magni, Presidente del Conservatorio di San Giovanni, cominciò a concretizzarsi l'idea di costituire a Pistoia una Università per gli anziani. Con l'adesione del Comune, della Provincia, della USL, della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, del Provveditorato agli Studi, della Curia Vescovile, del Distretto Scolastico n.8 e del Sindacato pensionati CISL, il 19 Maggio 1989 davanti al Notaio Giulio Cesare Cappellini, nasceva come "associazione senza scopo di lucro", l'Università del Tempo Libero e dell'Età Libera che si proponeva e si propone di "contribuire al miglioramento della qualità della vita degli adulti ed in particolar modo degli anziani, mediante iniziative di carattere culturale, formativo, informativo, ed attività pratiche".

le ricorrenti difficoltà

Le difficoltà finanziarie iniziali, che addirittura fecero slittare di alcuni mesi l'inizio delle lezioni, sommate ai problemi che si presentavano all'inizio di ognuno dei primi corsi quando, di fronte alla mancanza di dotazioni didattiche per le quali era necessario provvedere con urgenza ( in qualche caso da un giorno all'altro) sono state la costante che ci ha accompagnato nei primi anni in cui dovevamo confrontarci con la mancanza di fondi, o anche con la inadeguatezza dei locali per i quali non avevamo la certezza dell'uso. La situazione è nettamente migliorata con la concessione da parte della Curia, per diretto interessamento di Mons. Scatizzi Vescovo emerito di Pistoia, di locali presso il Centro di Monteoliveto. In molti casi, spinti dalle sollecitazioni degli iscritti, dall'aumento delle iscrizioni e dalla necessità di aggiungere sempre nuovi corsi per soddisfare le tante richieste che continuavano a pervenirci, siamo riusciti quasi ogni volta a risolvere i problemi e ad andare avanti. Non in tutte le occasioni però in quanto la mancanza di spazi adeguati ci ha costretto a rinunciare a diverse attività che pure venivano richieste con insistenza Ma nonostante ciò con il passare degli anni aumentavano corsi ed iscritti si che ad oggi possiamo dire che la nostra Associazione, sia pure dietro pagamento di una modesta quota di iscrizione, è in grado di offrire ai partecipanti ai corsi proposte culturali qualificate, praticamente una al giorno, dalla fine di Settembre alla metà di Maggio. Purtroppo, almeno fino a ieri, non abbiamo goduto di attenzioni significative da parte degli Enti Locali, i cui contributi erano divenuti pressoché simbolici. Diverso è stato il discorso per quello che riguarda sia la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia , che ci ha sempre garantito il suo contributo, che la Curia Vescovile che, per generosa concessione di S. Ecc. Mons. Fausto Tardelli, Vescovo di Pistoia, mantiene a disposizione dell'Università alcuni locali presso il Centro di Monteoliveto grazie ai quali ci è stata consentita la sopravvivenza; tale concessione è stata successivamente confermata ed è tuttora in essere.

ed infine la presentazione.  

L’anno accademico 2018/2019 rappresenta un anno per molti versi speciale per l’Università del Tempo libero. In primo luogo perché costituisce il trentesimo anno di attività, segnando un traguardo di tutto rispetto per qualunque Istituzione; ma soprattutto perché vede realizzarsi il trasferimento, da tempo nell’aria, dell’Università a Uniser nei locali del Polo universitario pistoiese. Una irrevocabile determinazione di Alberto Cipriani mi ha in qualche modo costretto a sostituirlo, con il timore reverenziale del caso, nel ruolo di Presidente in modo repentino e in tempi inopinatamente più rapidi di quanto fosse prevedibile soltanto pochi mesi fa. L’onore di questo incarico è pari solo alla preoccupazione di esserne all’altezza. Mi conforta il fatto di essere da moltissimo tempo, da posizioni e con ruoli diversi, vicino all’Università del Tempo libero. Da amministratore comunale ho cominciato alla fine del secolo scorso (fa un po’ effetto, ma è la verità) a stabilire rapporti di collaborazione con l’Università, cercando di corrispondere all’entusiasmo e alle costanti sollecitazioni del Presidente Giovanni Breschi, che con infinita passione e cura amorevole resse questa Istituzione per ben quindici anni. Nella mia ormai lunghissima collaborazione con l’Università in veste di docente ho, poi, potuto apprezzare analogo disinteresse, eguale dedizione in coloro che a Giovanni sono succeduti al suo venir meno. Ho già detto di Alberto Cipriani, anima infaticabile dell’UTL negli ultimi dieci anni, che torno a ringraziare sicuro di interpretare il comune sentimento di tutti. Ma insieme a lui, non posso dimenticare Tebro Sottili, Presidente negli anni della transizione e che sempre, in ruoli anche diversi, ha accompagnato la nostra Istituzione non facendo mai mancare la sua preziosa e pacata saggezza, fino ad essere tutt’oggi presente nel Consiglio direttivo dell’Università, insieme al prof. Ezio Menchi, recentemente nominato dalla Fondazione della Cassa di Risparmio, e alle signore Anna Biagini e Patrizia Pierucci, in rappresentanza dei soci. Naturalmente, li ringrazio tutti di cuore per aver unanimemente voluto concedermi la loro fiducia al momento di far fronte in tempi così stretti al vuoto determinato dalle dimissioni di Alberto. Ma sappiamo bene tutti che il buon funzionamento di una Istituzione, al di là di qualunque carica o organismo dirigenziale, si deve al lavoro quotidiano di tutti i collaboratori nelle più diverse mansioni. E allora, insieme alla gratitudine per tutti coloro che anche l’anno prossimo si adopereranno per la buona riuscita della nostra attività, non posso fare a meno di rivolgere un ringraziamento particolare ad Antonio Caggiula, che da tempo immemorabile ha retto la nostra segreteria e quest’anno per motivi personali assolutamente da rispettare si è visto costretto ad interrompere la collaborazione. Andando appena un po’ indietro nel tempo, a lui voglio accostare nel ricordo e nel ringraziamento Aristide Gherardi e la signora Luisa, che anche loro per lunghissimi anni hanno quotidianamente supportato in ogni modo le lezioni dei nostri corsi. Se oggi siamo qui è anche al loro lavoro che lo dobbiamo.
Naturalmente la mozione degli affetti non occulta la nuda e un po’ cruda oggettività dei numeri. La vita dell’Università dipende dal reperimento di risorse economiche, che ne garantiscano la sopravvivenza. La prima fonte di introiti deriva dall’iscrizione di centinaia di cittadini pistoiesi e non solo, che rappresentano il principale motivo di orgoglio e contemporaneamente di indipendenza e di autonomia. Ma tutto ciò non sarebbe sufficiente senza il costante supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, che con grande sensibilità ci sostiene da sempre garantendo la continuità dell’Istituzione. Adesso viene ad aggiungersi anche Uniser, che con disponibilità e grande generosità ci accoglierà nel Polo universitario pistoiese, dove l’Università del Tempo libero potrà trasferire la sua sede e tenere le sue lezioni. Dopo moltissimi anni lasciamo i locali di Monteoliveto mantenendo totale gratitudine nei confronti della Diocesi, che ha sempre generosamente garantito gli spazi per il funzionamento della nostra Istituzione; ma ci risolviamo adesso ad affrontare questo trasferimento ritenendo più consono e coerente con le nostre finalità inserirsi nel Polo universitario pistoiese. Lo facciamo in punta di piedi, ma con l’ambizione di portare il nostro contributo per arricchire e rafforzare il ruolo e la funzione di una struttura universitaria a Pistoia, convinti, come tutta una recente letteratura conferma, che l’educazione permanente, a cui da sempre consacriamo il nostro impegno, costituisca la cifra più importante per conferire senso alla crescente longevità del nostro presente.
Se questo sarà possibile, lo dovremo - come sempre - al rigore dei nostri corsi e all’abnegazione ed all’alta professionalità dei docenti vecchi e nuovi, che con le loro proposte consentono anche quest’anno di offrire alla città un programma ricco ed opportunamente differenziato in un vasto ambito di discipline, che oltre all’utenza consolidata speriamo possa incontrare anche l’interesse delle scuole cittadine, a cui intendiamo rivolgerci. Ai corsi tradizionali continueremo ad affiancare anche altre iniziative culturali, sulla falsariga delle positive esperienze già realizzate assieme ad Uniser. Lo faremo come nostro costume aperti alla collaborazione con tutte le istituzioni pistoiesi, a cominciare dal Comune capoluogo, da sempre attento alla nostra attività e che quest’anno ha voluto concretizzare la sua vicinanza contribuendo alla stampa del programma che avete fra le mani. È un segnale per noi molto importante, di cui siamo sinceramente grati e a cui rispondiamo rilanciando.
Come già l’anno scorso per il centenario della Rivoluzione russa, proprio insieme al Comune di Pistoia abbiamo ora in programma una serie di iniziative per ricordare il centenario della fine del primo conflitto mondiale e i cinquanta anni dal ’68. Un modo per ribadire il ruolo dell’Università del Tempo libero nella vita culturale della città, davvero “un punto di riferimento (che qualcuno si ostina ancora a snobbare)”.Lo scriveva già nel 2000 il Presidente Breschi nel toccante saluto all’amico Vittorio Magni, primo ideatore di questa Università. A distanza di tanti anni il giudizio suona ancora calzante, nelle sue luci e nelle sue ombre. Difficoltà non sono mancate e non mancano, ma guardiamo con ottimismo al futuro, determinati a rafforzare sempre di più la presenza dell’UTL nel panorama culturale cittadino e il rapporto virtuoso con la realtà locale. “Sarebbe una perdita gravissima se dovesse venir meno una tale esperienza culturale e sociale così significativa ed incisiva nella vita della nostra comunità”. Sono parole del prof. Vasco Gaiffi, che tanto e sempre disinteressatamente si è adoperato per la nostra Università, in occasione del quindicesimo anno di attività. Ora che quel traguardo ci accingiamo a doppiarlo, nessuno di noi saprebbe dirlo meglio.


Il Presidente     
Andrea Fusari    

Torna su